La “camera d’eco” dei palestri al chiuso
La maggior parte dei palestri polifunzionali è progettata con superfici rigide come pavimenti in cemento, pareti in mattoni o vetro e soffitti in travi d’acciaio. Le onde sonore si riflettono continuamente su queste superfici rigide. Se si utilizzano altoparlanti tradizionali a fonte puntiforme e si aumenta il livello di pressione sonora per coprire tutte le aree del palazzetto, non si ottiene un sistema di amplificazione efficace, ma piuttosto una “camera d’eco”. L’energia acustica risultante si diffonde in modo disomogeneo, alterando le frequenze medie e basse e rendendo il suono incomprensibile. In un ambiente da 800 posti utilizzato per attività sportive scolastiche, partite della comunità locale o riunioni aziendali, la chiarezza del suono è fondamentale: l’obiettivo non è semplicemente aumentare il volume, ma dirigere l’energia acustica direttamente verso il pubblico, evitando che venga assorbita da soffitti e pareti altamente riflettenti.Controllare il fronte d’onda sonoro: fonti lineari contro fonti puntiformi
Per risolvere il problema delle riflessioni acustiche, è necessario analizzare attentamente il modo in cui gli altoparlanti proiettano il suono. Gli altoparlanti a fonte puntiforme diffondono il suono in modo sferico, con una perdita di intensità di 6 dB ogni volta che la distanza raddoppia. Inoltre, la loro dispersione verticale è ampia, il che significa che gran parte del suono viene assorbita da soffitti e pareti prima di raggiungere le orecchie degli ascoltatori.
Un insieme di altoparlanti a linea configurati correttamente, invece, permette di ottenere un fronte d’onda cilindrico. Nel campo prossimo, l’intensità del suono diminuisce soltanto di 3 dB ogni volta che la distanza raddoppia. Questa caratteristica tecnica offre due grandi vantaggi in un ambiente come un palestrato: permette di concentrare l’energia acustica direttamente sul pubblico, evitando riflessioni indesiderate, e garantisce una qualità del suono più chiara e comprensibile.
Controlllo preciso dell’angolo di copertura verticale: L’angolo di copertura verticale di un elemento dell’array lineare è intenzionalmente ridotto (spesso inferiore a 12 gradi). Questo ci permette di “tagliare” con precisione il campo sonoro, dirigendo l’energia acustica verso le gradinate e minimizzando al contempo la diffusione verso l’alto, verso il soffitto.
Consistenza eccellente nell’emissione del suono: Poiché la diminuzione dell’intensità del suono con la distanza è significativamente inferiore rispetto ai sistemi a sorgente puntiforme, gli spettatori sia nelle file anteriori che in quelle posteriori percepiscono un livello di volume estremamente uniforme.
3. La soluzione tecnica: Architettura dei sistemi EGT VK208
Per un impianto sportivo al chiuso da 800 posti – tipicamente strutturato con una pista principale e posti a sedere per gli spettatori disposti su due o tre gradinate rialzate – la configurazione basata su array lineari distribuiti rappresenta l’approccio più efficace.

Nei nostri processi di integrazione tecnologica, utilizziamo frequentemente gli altoparlanti passivi a array lineare EGT VK208 come elemento fondamentale per impianti di questa dimensione. Vediamo perché i loro parametri tecnici si adattano perfettamente a questo scenario:
Architettura dei trasduttori: Il VK208 è dotato di due driver a bassa frequenza da 8 pollici, abbinati a due driver a compressione ad alta frequenza al neodimio. I magneti al neodimio garantiscono una densità di flusso eccezionalmente elevata, il che consente ai suoni ad alta frequenza di superare facilmente le riflessioni presenti nella stanza, mantenendo così la chiarezza delle voci.
Capacità e distribuzione del suono: Un singolo altoparlante VK208 offre una potenza sonora massima continua/picco di 130 dB/132 dB, con un angolo di copertura orizzontale nominale di 80°. L’installazione di 3–4 unità VK208 per lato permette di coprire facilmente una profondità di 30–40 metri di posti a sedere, mantenendo al contempo un controllo totale sugli angoli di diffusione verticale (regolabili da 1° a 12° per unità).
Integrità dell’involucro: Gli impianti sportivi sono ambienti caratterizzati da alta umidità e intensi urti. Il VK208 presenta un involucro robusto realizzato in compensato di betulla di alta qualità, rivestito con una vernice poliureica impermeabile adatta all’uso esterno. Questo materiale garantisce una buona resistenza all’umidità ambiente negli spazi sportivi non climatizzati e previene deformazioni anche in caso di installazioni permanenti.
Potenza nelle basse frequenze: Per potenziare efficacemente le basse frequenze – soprattutto quando nell’impianto si svolgono eventi scolastici, esibizioni di danza o musica di sottofondo – abbiniamo gli array principali al subwoofer EGT VK1018 Line Array. Questo dispositivo, dotato di un unico magnete in ferrite da 18 pollici e in grado di erogare 600 W di potenza continua a 8 ohmi, viene posizionato direttamente sopra gli array principali o accanto ad essi, garantendo una rappresentazione completa delle basse frequenze (da 36 Hz a 220 Hz) senza generare suoni eccessivamente potenti che possano stimolare le modalità di risonanza dell’ambiente.
Potenza massima e elevata capacità di smorzamento: Un ottimo sistema audio dipende in gran parte dalla potenza erogata dall’amplificatore. Per installazioni permanenti in impianti sportivi, gli amplificatori devono essere in grado di fornire una potenza continua e non compressa, proteggendo al contempo le spole dei diffusori da danni termici causati da ore di funzionamento intensivo.
Per gli array VK208 (con una potenza continua nominale di 400 W a un’impedenza nominale di 16 ohmi per unità), abbiniamo gli amplificatori della serie EGT BH Series Professional, in particolare il modello BH800 o i modelli a quattro canali BH4600/BH4800.
Due fattori tecnici fondamentali da considerare: Esistono due aspetti tecnici cruciali da tenere presente quando si abbinano questi amplificatori agli array VK208…
Regola del “headroom” di potenza: Per evitare che un amplificatore si sovraccarichi, generando onde quadrate dannose che possono distruggere immediatamente i driver di alta frequenza, la potenza di uscita dell’amplificatore dovrebbe idealmente essere compresa tra il 1,5 e il 2 volte la potenza nominale continua degli altoparlanti. Il BH800 fornisce 800 W per canale in una carica di 8 ohm; collegando due altoparlanti VK208 da 16 ohm in parallelo, l’impedenza totale scende a 8 ohm, permettendo così di estrarre correttamente 800 W da un singolo canale dell’amplificatore. Questo garantisce a ciascun altoparlante da 400 W esattamente il “headroom” necessario per riprodurre in modo pulito i transitori audio di alta intensità.
Vantaggio del fattore di ammortizzazione: In un ambiente con effetti di riverberazione, non si può permettere che le frequenze basse e medie siano poco definite o “fangose”, a causa del movimento incontrollato dei coni degli altoparlanti. La serie BH di EGT presenta un fattore di ammortizzazione pari a 223; un alto valore di questo fattore significa che l’amplificatore esercita un forte controllo elettrico sulla bobina vocale dell’altoparlante, agendo come un freno efficace non appena il segnale audio cessa. Questo elimina fenomeni indesiderati, garantendo bassi e medie molto definiti e potenti, che migliorano notevolmente l’Indice di Trasmissione del Suono (STI).
Matrici di protezione industriale: Le reti elettriche dei palestre sono spesso instabili, poiché condividono le linee di alimentazione con impianti di condizionamento d’aria o sistemi di illuminazione automatici. La serie BH è dotata di circuiti di avvio graduale, nonché di protezioni contro sovraccarico, cortocircuito e surriscaldamento. In caso di sovraccarico accidentale, i limitatori interni dell’amplificatore interviengono in modo graduale, evitando che si bruci un fusibile o si danneggino i driver degli altoparlanti.
Note pratiche di Kenny: Errori comuni e consigli per l’ottimizzazione dei sistemi audio nei contesti sportivi
Nel corso degli anni ho assistito a numerosi casi in cui sistemi audio potenzialmente eccellenti sono andati distrutti durante l’installazione. Ecco alcuni consigli pratici per evitare problemi:
L’errore legato all’angolo di dispersione del suono: Non posizionare mai gli altoparlanti in modo perfettamente verticale, a meno che non si intenda dirigere il suono verso una parete posteriore vuota. Utilizzate software di modellazione acustica (come EASE Focus) per calcolare con precisione gli angoli tra i vari componenti dell’impianto. Gli altoparlanti posizionati nella parte superiore dell’impianto dovrebbero essere orientati verso il posto a sedere più lontano, con un angolo di dispersione compreso tra 1° e 2°, al fine di garantire una diffusione del suono su lunghe distanze; quelli posizionati nella parte inferiore dovrebbero invece presentare un angolo di dispersione progressivamente maggiore (da 8° a 12°), per fornire un’ottima copertura delle file anteriori.
Il rischio legato ai cavi: Nei palazzetti sportivi, i cavi che collegano gli altoparlanti al rack centrale fino alle travi del soffitto possono avere una lunghezza di 50–80 metri. Se si utilizzano cavi sottili e di scarsa qualità, si perderà una notevole quantità di potenza a causa della resistenza dei cavi stessi, il che danneggerà il fattore di smorzamento dell’amplificatore. Per distanze superiori ai 30 metri, è consigliabile utilizzare cavi in rame privo di ossigeno e ad alta purezza, con sezione trasversale di almeno 4 mm² (circa 11 AWG), per garantire un controllo efficace delle frequenze basse.
Verifica dell’allineamento delle fasi: Quando si utilizzano subwoofer insieme agli altoparlanti a linea, è fondamentale verificare con un microfono di misurazione se vi sia una cancellazione delle fasi nel punto di intersezione tra i segnali audio (solitamente intorno ai 80–100 Hz). Una leggera differenza di tempo nell’elaborazione dei segnali, applicata tramite il processore digitale del suono, può permettere di ottenere un perfetto allineamento delle fasi, migliorando notevolmente la qualità del suono nelle frequenze basse.
Riassunto: Per progettare un sistema audio per un palazzetto sportivo da 800 posti non è necessario un budget enorme, ma è fondamentale pianificare con attenzione l’aspetto acustico dell’impianto. Utilizzando soluzioni a linea verticale come l’EGT VK208, si può concentrare l’energia acustica esattamente dove serve: tra il pubblico. Grazie alla grande capacità di amplificazione e al elevato fattore di smorzamento degli amplificatori EGT BH Series, l’impianto garantirà annunci chiari e prestazioni audio di altissima qualità per molti anni a venire.